07 Object base di Android

In Android esistono moltissimi Object grafici: è impossibile conoscerli tutti e tantomeno impararne ciascuno leggendolo da una lista. Oggi vedremo quelli che secondo me sono i più importanti e che si presentano praticamente in qualsiasi app, dalle più semplici alle più complesse. Li descriverò brevemente giusto per darvi un’idea generale e poter creare una prima applicazione, in successive guide li analizzerò uno ad uno nel dettaglio.

BUTTON: come i pulsanti delle vostre tastiere i button su Android saranno gli elementi da cui nasceranno i vostri eventi. Grazie alla funzione “<android:OnClick=’pulsante_premuto’/>” ogni qualvolta l’utente premerà il bottone, verrà attivato il metodo “pulsante premuto” che voi scriverete nella classe java.
EDITTEXT: casella in cui l’utente potrà modificare scrivendogli. In android studio ne vedrete molti tipi ma sono soltanto EditText con delle proprietà modificate, ad esempio in una è possibile scrivere solo numeri, utile se volete che l’utente inserisca solo cifre.
TEXTVIEW: Scritta che può essere modificata soltanto dal programmatore. Usata per il titolo dell’app, la guida o altri testi che per ovvi motivi non devono essere modificati dall’utente.
IMAGEVIEW: funziona come il button, ma bisogna inserire l’immagine che rappresenterà il pulsante.

Vi sono poi degli oggetti chiamati “Layout” (tradotto letteralmente “Schema di Lavoro”). Possiamo immaginarli come dei contenitori, ma, a differenza dei “Containers” che vedremo alla fine i Layout, definiscono come devono posizionarsi tra di loro gli elementi che gli “buttiamo dentro”. Ce ne sono di diversi tipi, ma io ve ne presenterò solo due che sono gli unici che io uso nelle mie applicazioni:

LINEARLAYOUT: è il layout più semplice che possa esserci, ordina tutti gli oggetti inseriti al suo interno in orizzontale o verticale a seconda di come volete voi.
RELATIVELAYOUT: come dice il nome gli oggetti al suo interno non anno una posizione assoluta (un ordine preciso come nel LinearLayout) ma la loro posizione dipende da quella degli altri oggetti, per questo relativa. Quando useremo questo tipo di layout è molto comodo spostare gli oggetti con il mouse all’interno nella visuale “Design”. Attenti ad una cosa però! Se la posizione di più oggetti dipende da un altro oggetto che poi eliminate, dovrete risistemare tutto.
OSSERVAZIONE: come avrete già immaginato, dato che i Layout sono come dei contenitori, è possibile creare dei Layout figli senza alcun limite, l’unica cosa importante è che ci sia un unico Layout che contenga tutto il resto. Questo Layout rappresenta lo schermo del vostro smarthphone.

Infine abbiamo i “Containers”, veri e propri contenitori in cui potete “buttar dentro” certi elementi. Per decidere l’ordine degli elementi che mettete dentro basta mettere un Layout all’interno del Container e mettere infine gli oggetti all’interno del Layout. Di Conteiners ce ne sono veramente tanti, li vedremo strada facendo. Solo a scopo esemplificativo vi presento quello che secondo me è il più utile:
SCROLLVIEW: è un contenitore di dimensione infinita! (o se ha una fine io non l’ho mai raggiunta xD) Scorre in orizzontale o verticale in base a come lo volete. Molto utile quando il numero di oggetti che dovete inserire nello schermo è numeroso, come ad esempio una lunga lista di bottoni.

Ecco qui un’immagine con alcuni degli oggetti visti

7.1

Abbiamo finito, adesso che conosciamo gli oggetti base possiamo partire a creare la nostra prima vera applicazione.

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