9 motivi per cui bisognerebbe assolutamente vedere gli Hunger Games

Il 19 novembre è uscito nelle sale l’ultimo capitolo, “Hunger Games: Il canto della rivolta-Parte 2“. Ecco i principali motivi per cui tutti dovrebbero aver guardato almeno una volta l’intera saga!

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9) Costumi

Se nei primi due Hunger Games a vestire Katniss Eveniss ci ha pensato Lenny Kravitz (Cinna), dietro le quinte Trish Summerville e  Judianna Makovsky sono le vere costumiste dei film, che si sono potute sbizzarrire creando vestiti degni di Capitol City, con design tutt’altro che sobri. Per il suo ottimo lavoro Trish, tra l’altro giovanissima, ha ricevuto un premio ai Saturn Awards 2013 e sembra molto plausibile una sua nomination agli Oscar 2016.

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8)La faccia da pirla di Snow

Vi giuro che le espressioni facciali di Donald Sutherland sono impagabili! Soprattutto nel capitolo finale, il sorriso beffardo di Snow è sia esilarante che inquietante allo stesso tempo. Provate a concentrarvi solo su di lui e sulla sua recitazione e le risate sono assicurate.

 

 

 

7) Colpi di scena

Non mancano assolutamente. Quando pensi che le cose vadano in un modo, segue sempre o quasi un “E invece no!”.  Non voglio assolutamente spoilerare, ma mi sento di consigliare (e non credo di stare svelando nulla che non si potesse intuire dal titolo) di non affezionarsi troppo ai personaggi, dato che il tasso di mortalità fa concorrenza a quello di Games of Thrones.

6) Regia

Il regista degli ultimi 3 film è Francis Lawrence. No, tranquilli, non è un parente di Jennifer. Francis ha diretto alcuni film di un certo spessore, tra i quali Io sono leggenda e Come l’acqua per gli elefanti, ma anche videomusicali, come Bad Romance di Lady Gaga, per cui ha vinto un Grammy. Con Hunger Games, però, scopre la sua vocazione e riesce in un’impresa titanica: far uscire tre pellicole in 25 mesi! La sua grande capacità di mettere  gli attori a proprio agio sul set e il suo intuito hanno reso possibile un salto di qualità rispetto al primo film, diretto da Gary Ross. Non che il primo capitolo sia girato male, anzi, ma il fatto che Gary utilizzi spesso inquadrature “sporche”, come ad esempio la scelta di far “traballare” la telecamera quando i personaggi si mettono a correre, una scelta stilistica che dovrebbe far immedesimare di più lo spettatore (per questo viene usata spesso in film horror, come Paranormal Activity per citarne uno), ha destato non poche lamentele. Francis, che si dichiara del tutto contrario a questo tipo di riprese, decide di portare in primo piano alcune tematiche che nel primo film erano state piuttosto sepolte, come il triangolo amoroso tra Katniss, Peeta e Gale, ma soprattutto riesce con delle inquadrature perfette a far trapelare il vero spirito della lotta per la sopravvivenza, il clima di desolazione e paura che caratterizzano gli Hunger Games.

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5) Azione ed effetti speciali

Sono film in cui non avrete un attimo di tregua, in cui le scene di azione si susseguono, una dopo l’altra, lasciandovi sempre a fiato sospeso.  L’enorme budget speso per la realizzazione della pellicola ha consentito degli effetti visivi spettacolari, sotto la supervisione di un maestro come Janek Sirrs (che ha operato anche in Batman Begins, The Avengers, The Matrix). Gli effetti speciali sono fondamentali per questi film, che sia per ricreare lo scenario post-apocalittico de’ Il canto della rivolta, che per rendere possibile tutto quello che fluttua nella mente della scrittrice Suzanne Collins: tutto ruota attorno allo schermo blu.

4) Cast d’eccellenza

Questa saga ha un cast stellare. Julianne Moore, vincitrice degli Oscar 2015 (rossa a sinistra) e una delle mie attrici preferite, è impeccabile (come sempre) nel ruolo di Alma Coin. Jennifer Lawrence e Josh Hutcherson, che recita dall’età di 11 anni, sono i due protagonisti. Il sopracitato Donald Sutherland, interprete in più di 180 film, ricopre il ruolo del cattivo, mentre Stanley Tucci (ultimo a destra) e Elizabeth Banks(vestito rosa) sono Caesar Flickerman e Effie Trinket. Non mancano i bellocci Liam Hemsworth, fratello del famoso Thor , Chris, e ex fidanzato di Miley Cyrus, che nel film è il pretendente Gale Hawthorne, e Sam Caflin, che recentemente ha preso parte all’ultimo film de’ Pirati dei Caraibi, che recita nel ruolo di Finnick Odair.

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3) Trama originale

Nonostante il genere distopico, fantascientico e post-apocalittico sia molto in voga ultimamente, basti pensare a The Maze Runner o alla serie Divergent, mi sento di dire che Hunger Games ha una trama originale. Sì, certo, una ribellione contro un sistema oppressivo è qualcosa di già visto, così come anche dei giochi in cui l’obiettivo è sopravvivere. Quello che però conferisce ad Hunger Games la sua originalità è che la guerra e le lotte presenti nei film vengono affrontate sotto un nuovo aspetto, da un altro punto di vista: quello mediatico. Katniss Everdeen non è la classica eroina. Sì, certo, è in gamba, sa imbracciare l’ arco e scagliare frecce con una precisione che forse farebbe impallidire Legolas, ma non è nella lotta che è superiore agli altri combattenti. Il vero talento di Katniss sta nell’arte oratoria, nel saper parlare davanti alle telecamere e riuscire a incendiare gli animi dei popoli, nell’essere in grado di fomentare le folle e convincere gli altri di quello che dice. Per la prima volta, almeno per quanto mi riguarda, la guerra non si manifesta solo in combattimenti, ma anche e soprattuto in “slogan”, “sponsor”, in messaggi di incitamento per manipolare la massa: in questi film il vero campo di battaglia è dietro le macchine da presa!

2) Colonna sonora

La soundtrack de’ Il canto della rivolta (soprattutto della Parte 1) è una delle più belle che abbia mai ascoltato.  Numerosi sono i musicisti e le band che ne hanno preso parte, tra cui Stromae, Lorde, Coldsplay,  Christina Aguilera, Maroon 5, Ellie Goulding e The Lumineers. Persino Jennifer Lawrence si improvvisa un’ ottima cantante, intonando The Hanging tree: questa canzone, che entra in testa e non esce più, diventa il tema principale della colonna sonora, e si ripresenta in diverse scene (soprattutto negli ultimi due film) con qualche variazione. Il compositore è nientemeno che James Newton Howard, autore di soundtrack di altre opere cinematografiche famosissime, come Maleficent, Pretty Woman, Il sesto senso, Peter Pan, Il cavaliere oscuro, e molti altri.

 

 

1) Jennifer Lawrence

Non basta dire che ha vinto il suo primo premio Oscar nel 2013, a soli 23 anni? (E DiCaprio rosica!).  Jennifer Lawrence è una delle poche nuove attrici che mi sento di definire una promessa del cinema Hollywoodiano. Il suo talento e le sue capacità di recitazione sono indiscutibili. Per quanto il suo reale temperamento (perché diciamocelo, oltre a essere bella e brava, è anche molto simpatica e esuberante) si discosti totalmente da quello di Katniss, Jennifer in Hunger Games è impeccabile: dalle scene di azione, a quelle romantiche, a quelle drammatiche, Jennifer riesce sempre a emozionare e far trasparire tutto e subito, tanto che il regista Francis Lawrence si è ritrovato a dire spesso “Buona la prima!”

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Ovviamente questa era la mia opinione riguardo la saga. Voi la pensate diversamente o pensate che mi sia dimenticata qualcosa? Fatecelo sapere commentando qui sotto.

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