Into the wild – Nelle terre selvagge

Last but not least, oggi apriamo l’attesissima rubrica dedicata ai film/telefilm!
Premettiamo che non siamo degli esperti di cinema, quindi non parleremo dei film da un punto di vista “tecnico” e non entreremo più di tanto nel merito della regia, fotografia, scenografia, etc.(quello lo lasciamo ai critici che ne sanno indubbiamente di più).
Quello che ci proponiamo di fare è di fornirvi una nostra opinione sulle tematiche affrontate nei film, sul perché guardarli o sul perché non li faremmo vedere nemmeno al nostro peggior nemico. Non ci concentreremo su un genere in particolare, ma varieremo a seconda dei nostri gusti personali. Se volete avere un’opinione o ci volete chiedere una recensione su un film specifico, fatecelo sapere.

Iniziamo subito allora con un film spettacolare, uscito nel 2007, e considerato uno tra i 250 film più apprezzati della storia del cinema: Into The Wild!

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…”

Scheda

into-the-wild

 

 

 

Genere: Drammatico, biografico, avventura

Attori: Emile Hirsh, Kristen Stewart

Regista: Seun Penn

Durata: 2h 28min

 

 

 

Into the wild racconta la storia di Chirstopher McCandless (Emile Hirsh), poco più di vent’anni, studente modello, di buona famiglia, appena diplomato all’Università Exiton, che decide di abbandonare tutto, di dare tutti i suoi risparmi in beneficenza e di intraprendere un viaggio verso le Terre selvagge con nient’altro che uno zaino in spalla.
Durante la sua avventura Chris attraversa l’intero continente americano, dall’Ariziona al South Dakota, dal Grand Kenyon al Nuovo Messico, e si imbatte in strani e curiosi individui, tra cui la coppia di hippie, Jan e Rainey , il simpatico vecchietto Ron, e il giovane agricoltore Wayne, che lo portano a compiere nuove e straordinarie esperienze che avranno una forte influenza su di lui.
Dopo aver viaggiato per quasi due anni, Chris decide di affrontare la sua più grande sfida: dovrà sopravvivere per cento giorni in Alaska, allo stato brado, solo davanti alla pietra cieca e sorda.

Il Trailer:

Lanzu dixit

Premetto che sono un’amante dei film drammatici, un po’ perché odio i soliti e banali “lieto fine”, un po’ perché secondo me sono film che “lasciano qualcosa” e fanno riflettere. Ebbene, Into the Wild dovrebbe essere considerato un cult di questo genere. È una pellicola di forte impatto, soprattutto per chi come me ha vent’anni e non ha ancora conosciuto pienamente se stesso. Chris ti porta con sé durante il suo viaggio, ti porta a chiederti se effettivamente la vita che conducono tutti sia la strada giusta da percorrere, o se piuttosto è meglio partire e tentare di capire che cosa voglia dire “libertà estrema”, quale sia il vero significato dell’esistenza per “chiamare le cose con il loro nome”. La ciliegina sulla torta è la colonna sonora del film: sono la voce meravigliosa di Eddie Vedder(cantante dei Pearl Jam) e le sue canzoni folk/grange ad emozionare, animare gli splendidi paesaggi incontaminati americani e aggiungere quel “tocco di magia” in più. Due ore ben spese, fidatevi! Vi allego la soundtrack del film perché merita davvero:

Christopher McCandless: “Parafrasando Thoreau: non l’amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, datemi la verità!”

10 cose che non sapevi

1)Questo film è basato sul libro di Krakauer “Nelle terre estreme” ed è basato sulla storia vera di Christopher McCandless.
2) Per la scena in cui viene squoiato l’alce, l’Enpa ha sollevato non poche polemiche.
3)Into the Wild ricorda molto l’opera di Jack Kerouac “Sulla strada”, infatti quest’ultimo era uno degli scrittori preferiti di Chris.
4) L’attore Emile Hirsh ha dovuto perdere 20 kg per girare le scene finali.
5) La frase pronunciata da Christopher: “Il mare non fa mai doni, se non duri colpi, e, qualche volta, un’occasione di sentirsi forti. Ora io non so molto del mare, ma so che qui è così. E quanto importi nella vita, non già di esser forti, ma di sentirsi forti” è tratta da La carne dell’Orso di Primo Levi.
6) l film si è classificato al 167º posto nella Top 250 dei film più apprezzati della storia del cinema.
7) Dopo il successo nelle sale, molti avventurieri hanno emulato le gesta di McCandless ripercorrendo le tappe del suo viaggio.
8)Tra i libri che Chris portava con sé ci sono: Il richiamo della foresta di Jack London, Felicità familiare di Lev Tolstoj, La vita nei boschi di H. D. Thoreau, Il risveglio della terra di Knut Hamsun e Il dottor Živago di Boris Pasternak.
9) Per ricoprire il ruolo di Chris, Penn, all’inizio, pensava a Leonardo Di Caprio.
10) Guaranteed, brano principale della colonna sonora, ha vinto un Golden Globe per la migliore canzone originale nel 2008.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere commentando qui sotto!

Please follow and like us: