Installazione di pacchetti – Esempi pratici (Spotify)

Bentornati al nostro appuntamento settimanale. Come avevamo detto la volta scorsa, oggi vedremo alcuni esempi pratici di pacchetti scaricati e in seguito installati.

Tree

Iniziamo con un programma che non è conosciuto a molti, ma può essere utile per alcuni utenti per avere una visuale rapida del contenuto di una cartella e delle relative sottocartelle. La sintassi è semplice: basta scrivere su terminale il comando ‘tree’ per vedere un comodo grafico ad albero a partire dalla nostra posizione.

Una volta lanciato il programma appare come segue.

Tree-Display-Structure-Directory-Hierarchy

 

Come è facile accorgersi però, inizialmente nel nostro sistema questo programma non è presente (a meno di eccezioni), ma se state usando un sistema basato su Debian ci sono buone possibilità che si trovi all’interno di una delle vostre repository (le abbiamo definite la volta scorsa).

Possiamo a questo punto procedere con il download del pacchetto attraverso il metodo a noi più comodo: possiamo scegliere se usare aptitude (e quindi la via grafica) oppure la riga di comando con apt-get.

In entrambi i casi l’utente che stiamo utilizzando deve appartenere a un gruppo che ha la possibilità di installare programmi e apportare modifiche al sistema operativo. Per sicurezza, utilizziamo il comando ‘sudo’ come prefisso al nostro apt-get. Quindi indichiamo l’azione che vogliamo compiere, ovvero l’installazione. Pertanto il comando sarà

sudo apt-get install tree

A questo punto vedremo che il gestore di pacchetti andrà alla ricerca del nostro programma all’interno delle repository. Una volta trovato, ci chiederà di confermare la nostra azione attraverso una domanda che termina con un [Y/n]. Sarà quindi sufficiente inserire il carattere ‘y’ e procedere con invio.

InstallTREE

Dopo averlo scaricato il programma verrà immediatamente installato e reso disponibile. Provate voi stessi 😉

Spotify

Adesso proviamo con un programma che a molti può far comodo per rilassarsi o concentrarsi durante lo studio: parliamo del noto programma di riproduzione di musica in streaming Spotify. Vediamo come installare la client per linux.

Spotify_logo_horizontal_black

 

Purtroppo, a differenza dell’esempio precedente, il procedimento non sarà così semplice. Infatti se tenteremo di effettuare un sudo apt-get install spotify non otterremo alcun risultato: il programma non si trova tra le nostre repository. Come nella maggior parte dei casi, quando incontriamo questo inconveniente, chiediamo al nostro amico Google a quale indirizzo possiamo trovare la repository che stiamo cercando.

Una breve ricerca ci porterà al seguente sito

https://www.spotify.com/it/download/linux/

Qui ci viene anche postata una breve guida su come inserire la repository, cosa che non ci verrà offerta sempre. Seguiamo fedelmente il primo passaggio per l’inserimento della key e vediamo cosa richiede quello successivo.

SpotifyKey

Dobbiamo inserire all’interno del file delle sorgenti l’indirizzo della repository che ci viene data. Solo in questo modo infatti possiamo garantire al gestore di pacchetti la presenza del programma spotify!

NuoveRepo

Modifichiamo il file delle sorgenti come sopra e procediamo quindi all’installazione! (Come potete vedere sopra se ci fate caso, il file è in sola lettura… è ovviamente necessario eseguirlo con certi privilegi per poter effettuare modifiche 😉 )

SpotifyInstall

Come molti possono osservare, il procedimento è un’attimo più lungo e se vogliamo complicato (oltre all’installazione da apt, ci sono altri modi per installare programmi che richiedono a loro volta più tempo e conoscenze) ma ci garantisce almeno in parte la sicurezza di quello che stiamo installando: se non vogliamo scaricare virus o malware in generale, evitiamo di installare “cose” da sorgenti di cui non ci fidiamo!

Come sempre, se avete domande su qualche argomento, non esitate a scrivere nei commenti sottostanti! Alla prossima! 🙂

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