Gestione utenti, gruppi e root – Parte 3

Bentornati al vostro appuntamento settimanale con il mondo di Linux. Oggi vogliamo concludere la parte sulla gestione degli utenti e dei gruppi parlando di un utente particolare: root.

root

Distinzione tra “/root” e “/”

Come abbiamo visto in precedenza parlando del filesystem di linux, c’è una netta distinzione tra la cartella di root e l’utente root. La prima si riferisce all’indirizzo ‘/’ che contiene l’intero sistema operativo. Il secondo è l’argomento di oggi, ovvero l’utente root, il superman del nostro sistema.

Come accedere con root

Quando avete installato la vostra distro, in alcuni casi, potrebbero avervi chiesto di inserire direttamente anche la password di root. Bene, questo è il momento di tirarla fuori. Per effettuare l’accesso procedete come avete visto le scorse volte, ovvero con il comando ‘su’ (switch user).

Vi verrà chiesto quindi di inserire la password esattamente come per un utente normale. Verificate di aver effettuato l’accesso in maniera corretta lanciando il comando ‘whoami’.

!!ATTENZIONE!!

Adesso siete il root, avete il potere di fare cose che non vi sembrava neanche di poter fare su un pc (se siete abituati a windows, la sensazione è questa). Avete la possibilità di modificare praticamente ogni file presente all’interno del filesystem senza che nessuno vi secchi con noiosi errori di ‘Permission denied’

Ma da grandi poteri derivano grandi cavolate, se non sapete esattamente cosa state facendo… pertanto se la barra superiore del menù comincia a spostarsi dopo che avete tentato di modificare qualche file config, fatti vostri.

Questo avvertimento è dovuto al fatto che a differenza di ‘sudo’ e del gruppo dei ‘sudoers’, root ha proprio tutti i permessi. Tutti. (si potrebbe eccepire su operazioni svolte su device differenti…ma è un altro discorso)

Quando (non) accedere come root

Quando è possibile non farlo, non fatelo. Non entrate come root su delle IRC. Non eseguite ‘rm *’ a caso pensando “Massì, cosa vuoi che succeda”. Semplicemente non fatelo.

L’alternativa che vi permette di fare azioni come modifiche importanti, installazione di file per tutti gli utenti ecc è il comando sudo posto davanti a qualunque cosa. Magari è più impegnativo (per quanto si possa definire impegnativo scrivere 4 caratteri prima di un comando). Ma è di certo più sicuro.

Fatto questo possiamo quindi iniziare argomenti più interessanti e più complessi, come vedremo già settimana prossima! Ciao!

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