Comandi bash – mv e cp

Vediamo quindi come fare per svolgere tutte le attività che siamo normalmente abituati a fare con mouse e interfaccia grafica. In particolare, come detto la volta scorsa, vediamo come spostare, rinominare e copiare file.

 

Mv

Move – Sposta o rinomina uno o più file
Sintassi

    Rinomina – mv [nomefile] [nuovo-nomefile]

    Sposta – mv [nome di uno o più file] [cartella di destinazione]


I nomi dei file devono essere tra di loro separati da uno spazio. Nel primo caso, il parametro dopo il comando ‘mv’ sarà il nome del file da rinominare, mentre il secondo sarà il nome desiderato. Il comando si occupa infatti di “muovere” il secondo nome al posto del primo. Sulla ridenominazione è interessante fare due considerazioni: Per lo svolgimento del processo è conveniente trovarsi nella cartella stessa del file perchè, in caso contrario, si rischia di effettuare oltre cambio di nome anche uno spostamento (per evitare questo, specificare sempre la posizione di partenza e di arrivo).
Inoltre attraverso la ridenominazione è possibile cambiare l’estensione stessa del file con “nomeapiacere.estensione”. Sotto l’esempio:

06 - bash

Lo spostamento di file ha la medesima sintassi, tuttavia l’ultimo parametro dato deve essere l’indirizzo di una cartella esistente (quindi se sbagliate la path vi risulterà errore). Inoltre è possibile spostare più file contemporaneamente

OPZIONI

     -b

     –backup

      Crea un backup di ogni file che verrebbe in caso contrario sovrascritto o eliminato

      -f

      –force
Rimuovi I file di destinazione con lo stesso nome senza richiedere l’intervento dell’utente


Queste non sono le uniche opzioni ovviamente (per l’elenco completo usate l’apposito man), ma sono quelle che con un utilizzo costante del terminale risultano più utili.

 

cp

 

Copy – Copia un file da una posizione di partenza ad una di arrivo
Sintassi

    cp [nomefile] [cartella di destinazione]

 

Nota: il carattere ‘*’

Il carattere * (asterisco) viene utilizzato per indicare la totalità. Si tratta di una convenzione estremamente comoda in quanto permette far risparmiare parecchio tempo.
Vediamo ad esempio come:
Se volessimo copiare tutti i file di una cartella all’interno di una chiavetta o di un altro dispositivo, saremmo in grado di farlo attraverso il comando cp. La cosa potrebbe però non essere così divertente davanti a una cartella con 12 pdf, 200 immagini e 30 file di testo.
Inserendo invece il comando “cp * /nome/cartella/destinazione” riusciremmo a compiere l’intera operazione in una riga! Ci sono tuttavia delle precisazioni su questo carattere che faremo in seguito e di come in alcuni casi bisogna fare attenzione all’uso che se ne fa.

 

06 - bash2

Come è possibile notare ormai, data la scarsa fantasia nel dare loro i nomi, i comandi non sono particolarmente difficili da ricordare. È importante tuttavia fare pratica anche con quelli di base per ottenere più manualità. La prossima volta vedremo come cancellare dei file e a cosa fare particolare attenzione in quel processo!

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