Classici da vedere – Il Gladiatore

“IL GENERALE CHE DIVENNE SCHIAVO. LO SCHIAVO CHE DIVENNE GLADIATORE. IL GLADIATORE CHE SCONFISSE UN IMPERO”

 

Scheda

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Titolo originale Gladiator
Nazione U.S.A
Anno 2000
Regia Ridley Scott
Genere Drammatico
Durata 155 minuti
Cast R. Crowe (Massimo), Joaquin Phoenix (Commodo), C. Nielsen (Lucilla), O. Reed (Proximo), R. Harris (imperatore Marco Aurelio) , D. Hounsou (Juba).
Musiche H. Zimmer – L. Gerrard
Sceneggiatura D. Franzoni, J. Logan, W. Nicholson

 

 

Trama

 

È il 180 avanti Cristo. L’esercito romano si prepara per l’ultima poderosa offensiva contro i ribelli Marcomanni. A capo dell’esercito spicca la valente figura del generale Massimo (Russell Crowe), il quale si è guadagnato nel corso delle numerose battaglie la fiducia dei soldati e dell’imperatore, Marco Aurelio (Richard Harris), che oramai malato e prossimo alla morte gli chiede un ultimo favore in nome della loro amicizia: diventare il suo legittimo successore col compito di istituire la repubblica a Roma , scavalcando così Commodo (Joaquin Phoenix), figlio ribelle e inetto che farebbe di Roma una dittatura. Scoperta la notizia, Commodo attua un piano rapido e crudele: soffoca il padre e ordina l’uccisione del generale e della sua famiglia. Sfuggito miracolosamente alla morte, seppur riportando qualche ferita, Massimo si dirige verso casa nella speranza di salvare i suoi cari. Purtroppo ad attenderlo ci saranno solo i corpi esanimi della moglie e del figlio. Persi i sensi per la stanchezza e il dolore, viene raccolto quasi morto da mercanti di schiavi che lo portano in Marocco e lo vendono come schiavo a Proximo (Oliver Reed), procacciatore di gladiatori dell’impero romano e ex-schiavo liberato che lo allena come gladiatore e lo fa combattere nell’arena per soddisfare il piacere sadico del popolo. Ben presto la sua fama di gladiatore crescerà a dismisura per la sua bravura nel combattimento, la gente lo soprannominerà “l’ispanico”, tanto da portarlo a Roma dove potrà finalmente pianificare la sua vendetta contro l’imperatore.

Trailer

 

 

 

 

 

Commenti e curiosità

Chi non ha mai sentito la frase “al mio segnale scatenate l’inferno” oppure “Il mio nome è Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix ecc..” non ha provato il brivido sulla schiena al pronunciare di queste parole ma sopratutto non può definirsi un amante del cinema. Infatti, “Il gladiatore” entra a pieni voti nella classifica dei film classici che bisogna assolutamente vedere almeno una volta nella vita. Il merito dello straordinario successo va ricercato nel regista Ridley Scott (“Alien”, “Blade runner”, “Thelma & Louise”) che riscopre un genere che per molti anni era stato lasciato nella polvere: un kolossal ispirato alla Roma antica. Scott si avvale non solo di un profondo studio storico completo quanto archeologico, ma anche di un cast tecnico preparatissimo e di livelli irraggiungibili: dagli interpreti alle musiche. Abbiamo un cast d’eccezione: Russell Crowe (candidato all’Oscar per “Insider”), Joaquin Phoenix (“Squadra 49”, “Da morire”), Richard Harris ( “Giochi di potere”, “Gli spietati”), Connie Nielsen (“L’avvocato del diavolo”). Convincere il registra a cimentarsi in un genere non più in voga da più di 35 anni potrebbe essere stato un’ardua impresa per i produttori, ma così non è stato, infatti è bastato mostrargli una copia del dipinto “Pollice verso” dell’artista Jean- Leon Gerome, che raffigura un gladiatore rivolto al suo imperatore che con un semplice gesto gli intima di uccidere il suo avversario, che la fantasia del regista si era subito infiammata. Oltre ai costumi e alle scene che sono realizzate con suprema accuratezza, una lode va anche alla colonna sonora di Hans Zimmer che si lega in maniera impressionante alle immagini del film e all’epoca che stanno trattando, creando un effetto suggestivo di grande impatto.

 


Il film diventa il trampolino di lancio per il fenomenale Russell Crowe, che eccelle nella varie fasi di crescita del personaggio dimostrando sin da subito che ci sa fare e che il cinema è la sua casa. Degna di nota è anche la recitazione di Joaquin Phoenix che si immedesima perfettamente nel personaggio tanto da farsi odiare (nel senso positivo) dal pubblico. A sminuire la maestosità del film ci sono le incongruenze storiche che hanno pesato parecchio. Tuttavia è lecito dire che non sta nell’interesse dello spettatore sapere se il film rispecchi o meno la realtà storica. L’obiettivo di un buon regista, infatti, consiste,come nel caso di Scott, nel creare un’atmosfera che sia capace di rapire il pubblico e in questo ci riesce molto bene. Le scene ovviamente più accattivanti sono quelle dei combattimenti nell’arena, che hanno richiesto un enorme dispendio di energie fisiche e mentali: durante i corpo a corpo ogni attore ha dovuto fare particolare attenzione per non farsi veramente male con le armi o con le tigri, che pur essendo ammaestrate restano pericolosi felini, il tutto reso in modo strepitoso da un montaggio iperbolico e dall’uso della tecnica dello slow motion.
Il film ci lascia alla fine con una nota di tristezza a causa della morte durante le riprese di Oliver Reed (Proximo) al quale è stato dedicato il film. Nelle ultime due scene si può chiaramente vedere come il regista ha dovuto ricorrere agli effetti speciali per sostituire la figura di Proximo.
ll film si è rivelato uno dei maggiori successi della sua annata cinematografica. Nel 2000 a livello internazionale ha incassato circa 457.640.427 $, secondo solo a Mission: Impossible II.
Negli Stati Uniti, dove è stato distribuito in oltre tremila sale e per oltre cinquanta settimane, è stato il quarto incasso stagionale con circa 187.705.427 $

Agli enormi incassi vanno aggiunti i numerosi premi tra cui i più importanti: 5 premi Oscar e 2 Golden Globe

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Premi Oscar
Miglior film
Miglior attore a Russell Crowe
Migliori costumi Janty Yates
Miglior suono
Migliori effetti speciali
Nomination miglior attore non protagonista Joaquin Phoenix
Nomination Miglior colonna sonora Hans Zimmer
Golden Globe
Miglior film a Ridley Scott
Miglior colonna sonora
Nomination miglior attore non protagonista Joaquin Phoenix

 

“Io ti rincontrerò un giorno, ma non ancora, non ancora!” cit Juba

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Spero che l’articolo sia stato di vostro gradimento. Voi avete visto Il Gladiatore? Cosa ne pensate? Scrivetecelo in un commento.

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