Città di Carta

“Per come la vedo io, ad ognuno di noi spetta un miracolo, magari fai un jackpot al playbook, o fai canestro in sospensione alle finali dell’MBI, magari fai un viaggio nello spazio, sposi la regina d’Inghilterra o una cosa simile. Se consideri tutte le cose improbabili che accadono al mondo, concorderai che ad almeno uno di noi può capitarne una. Invece il mio miracolo è stato diverso, fra tante case di tutti i quartieri, di tutto lo Stato della Florida… io dovevo abitare proprio di fronte a Margo Roth Spiegelman”

Scheda

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Genere: Sentimentale, Commedia, Avventura
Attori: Nat Wolff, Cara Delevingne
Regista: Jake Schreier
Anno: 2015
Durata: 91 min

 

 

 

 

 

Trama

Per motivi che neanche lui si sa spiegare, Quentin “Q” Jacobsen si ritrova a essere il vicino di casa di una bambina molto stravagante, Margo Roth Spiegelman. Cotto di lei fin dal primo momento che la vede, i due diventano amici e trascorrono la loro infanzia giocando insieme, fino a che un giorno incappano nel cadavere di un uomo. Margo, da sempre affascinata dai misteri, propone a Quentin di indagare sull’assassinio, ma lui, sempre estremamente cauto nelle sue decisioni, rifiuta. Da allora il loro rapporto si è deteriorato, i due si sono allontanati sempre di più con gli anni, fino a rivolgersi a stento la parola: Quentin è diventato il classico secchione timido e impacciato, mentre Margo, per via della sua personalità molto singolare, è una delle ragazze più popolari della scuola. Quentin è ormai rassegnato a cancellarla dalla sua testa, quando una notte, Margo si intrufola in camera sua e gli chiede di aiutarla a vendicare un tradimento. I due trascorrono la nottata a compiere 9 misfatte in giro per la città, e correndo il rischio di rimetterci la pelle, ma divertendosi come non mai. Quentin realizza di essere innamorato di Margo, ma quando si reca a scuola il giorno dopo per dirglielo, la ragazza è sparita senza lasciare traccia…

Trailer


“Margo ha sempre amato i misteri. E di fronte a tutte le cose che sono successe dopo non ho mai smesso di credere che li abbia amati così tanto, i misteri, da essere diventata lei stessa uno di loro.”

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Una commedia non convenzionale…

Tratto dal romanzo di John Green, scrittore del bestseller Colpa delle Stelle, il via alla realizzazione viene annunciato su twitter dallo stesso scrittore, e suscita scalpore quando il ruolo di Margo viene affidato alla ex-modella britannica più in voga del momento, Cara Delevigne. Apparentemente, si potrebbe pensare che Città di Carta sia la classica commedia americana adolescenziale: il liceale nerd con il suo gruppetto di amici altrettanto sfigati, tanto bravo a scuola quanto pessimo nelle relazioni sociali, che ha una cotta segreta per la ragazza più carina del liceo, e lei, dopo numerose vicissitudini, si accorge di lui. Ebbene, non è così. Sì è vero, il protagonista e i suoi amici ricalcano perfettamente  i personaggi tipici di questo genere, ma lo stesso non si può dire di Margo Roth Spiegelman. Anzi, Margo sfata tutti i “miti” della solita ragazza popolare: misteriosa, brillante, spirito avventuriero che non si preoccupa delle conseguenze delle proprie azioni, e che deve la sua popolarità, non tanto alla sua bellezza, quanto al fatto che “tutti riconoscevano che Margo era diversa“.
Oltre a ciò, la pellicola affronta tematiche di un certo spessore, molto riflessive, che mostrano chiaramente la crescita di Quentin: da giovane ragazzino spaesato, immaturo, che ancora deve schiarirsi le idee su quello che vorrà fare della sua vita dopo il college, il viaggio “on the road” con i suoi amici lo porterà a risolvere molti dubbi e acquisire conoscenze più proprie dell’età adulta. Insomma, gli ingredienti Green ce li ha messi tutti : trama avvincente e con delle potenzialità, personaggi ben tratteggiati con una possibile evoluzione interessante, per una sceneggiatura con i controfiocchi. La pellicola però non è riuscita a convincere. La colpa è da dare un po’ al regista Jake Schreier che, forse per via della sua inesperienza, non è riuscito ad amalgamare bene i vari filoni e le tematiche del film; un po’ anche alla scelta del cast, come quella di Cara, “attrice” alle prime armi, che chiaramente non è riuscita a dare al suo personaggio il ruolo di “icona” che doveva avere.  Personalmente, però, è un film che consiglio, nulla di eccezionale, ma da vedere se avete voglia di guardare qualcosa di leggero, e che offre degli spunti interessanti.

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Cos’è una Città di carta?

Il termine Città di Carta viene utilizzato nel film con accezioni diverse:

1)L’espressione si riferisce a città che prima erano state abitate, e poi abbandonate, ma che continuano a esistere sulla carta. Il fenomeno è abbastanza comune in Florida e in alcune altre parti degli Stati Uniti.

2) È una città che i cartografi inseriscono nelle proprie mappe, come luoghi fittizi, che non esistono realmente, in modo da assicurarsi che nessuno copi il loro lavoro, quindi come una sorta di copyright.

3) “Ecco il brutto: da quassù non vedi la ruggine, la vernice scrostata, ma capisci che razza di posto è davvero. Vedi quanto è falso. Non è nemmeno di plastica, persino la plastica è più consistente. È una città di carta. Guardala, Q: guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili. Ho vissuto qui per diciotto anni e non ho mai incontrato qualcuno che si preoccupasse delle cose che contano davvero.” – Con queste parole Margo definisce l’ipocrisia della gente di Orlando, la loro superficialità e inconsistenza.

4) (Quest’ultima è più una considerazione personale). Il termine può essere riferito alla idealizzazione di Margo.
ATTENZIONE SPOILER: se intendete vedere il film e non volete rovinarvi il finale, passate avanti; altrimenti cliccate “Mostra”


Spero che l’articolo sia stato di vostro gradimento. Voi avete visto Città di Carta? Cosa ne pensate? Scrivetecelo in un commento.

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