06 XML

Cos’è un file xml?
Intanto questi file usano questo tipo di estensione nel nome perché sono pagine che vengono scritte utilizzando il linguaggio “xml”.
Se state pensando “o mio dio, io conosco solo java, non sapevo si usassero altri linguaggi per fare un app android”, calmatevi. Come vedremo, il linguaggio xml è un linguaggio molto più semplice di java, anche perché Android Studio ci viene incontro.
All’interno del nostro progetto i file.xml rappresentano la prima tipologia di risorse che possiamo utilizzare all’interno delle nostre classi java o all’interno di altri file xml (una seconda tipologia sono i file introdotti dall’esterno nel progetto, come ad esempio immagini, suoni, ecc..).
Se provate a premere con il pulsante destro del mouse sulla cartella res e fate “New->XML” vi chiederà che tipo di file xml volete creare, layout o values.
Vediamoli separatamente:

Layout
I file xml di tipo layout rappresenta le pagine di grafica (lasciatemi passare il termine) del nostro programma e vengono salvate tutte nella cartella layout (vedremo che potremo creare più cartelle layout per schermi di differenti dimensioni, per ora ne abbiamo una sola).
Provate ad aprire l’unico file xml contenuto nella cartella layout all’interno della cartella res.
In basso a sinistra della pagina troverete sue pulsanti, “Design” e “Text”.
Il primo vi farà vedere come visualizzerete la vostra pagina sullo schermo di un cellulare (potrete scegliere tra diversi tipi di cellulari dalla barra in alto) e inoltre potrete aggiungere alla vostra pagina nuovi oggetti trascinandoli direttamente sopra il cellulare dalla barra laterale che li contiene.
6.1
Se premete invece su Text vedrete il codice che sta dietro la vostra grafica.

6.2

Gli oggetti inseriti rispettano la seguente dicitura:

<oggettopadre (RelativeLayout>
	proprietà oggetto padre
	>
	<oggettofiglio1
		proprietà oggetto figlio1
	/> (che è uguace a "> altri eventuali figli </oggettofiglio>"
	<oggettofiglio2
		proprietà oggettofiglio2
	/>
</oggettopadre>

L’oggetto figlio a sua volta poteva contenerne un altro al suo interno.
Usiamo la chiusura “</oggetto>” se contiene figli al suo interno altrimenti “/>” alla fine delle sue proprietà.
Come avete visto dalla barra laterale dalla prospettiva “Design”, gli oggetti che si possono usare sono molti e per ognuno vi sono differenti proprietà. Non preoccupatevi però, molte proprietà sono tra loro simili e ve ne sono poche principali che userete all’inizio.
Non sto qui ad elencarvele perché mi annoierei (e voi anche) senza contare che sarebbe inute perché chiuso l’articolo ve le dimenticherete. Nella prossima guida creeremo la nostra prima applicazione e lì vi illustrerò i primi oggetti da tenere in mente (con le loro proprietà più importanti).

Value
Provate ad aprire il file “string.xml” contenuto nella cartella “values” sempre all’interno di res.
Tutti gli xml di tipo values (almeno tutti quelli che ho visto ed usato io, e ne ho visti veramente tanti) hanno il seguente schema:

<resurces>
	varie risorse...
</resurces>

Le risorse che vediamo all’inizio sono:

<string name="nomerisorsa">ciao</string>

Nella nostra classe java accederemo a questa risorsa con la dicitura “R.string.nomerisorsa”. Se ad esempio usassimo un ipotetico metodo stampasulloschermo(R.string.nomerisorsa) vedremmo stampata la parola “ciao”.
Vi sono altre risorse oltre al tipo “string” (che resta comunque il tipo che userete principalmente), ma anche in questo caso è inutile e noioso elencare tutti i tipi esistenti. Scoprirete gli altri tipi di “resurces” programmando e leggendo le mie successive guide.

Spero di essere stato chiaro, per qualsiasi dubbio chiedete nei commenti.

Non perdetevi i prossimi articoli in cui vedremo come creare la nostra prima vera applicazione.

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