05 – Dragon Ball Xenoverse

Il gioco di cui parliamo oggi non ha bisogno di presentazioni, o almeno sicuramente non la saga di cui fa parte, perché è semplicemente il manga più famoso di tutti i tempi, quello che per eccellenza ha fatto conoscere quest’ arte orientale a tutto il mondo, e che ancora oggi –a distanza di oltre 20 anni– continua a far parlare di sé ed appassionare.
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Xenoverse: un incredibile viaggio nel tempo

Partiamo subito con l’azione, perché sarebbe davvero superfluo parlare della tipologia del gioco, che come tutti i giochi di Dragon Ball, è ovviamente un picchiaduro.
In questo nuovo capitolo della serie, uscito a inizio anno sulle principali forme di intrattenimento digitale, quindi PS3, PS4, Xbox360, XOne e PC, Xenoverse si distingue non poco dagli innumerevoli titoli precedenti usciti nel corso degli anni con lo stesso tema.
Già a partire dalla storia infatti, si nota un profondo cambiamento per quanto ben studiato ed integrato, in quanto ci si ritroverà a dover creare un proprio personaggio (come peraltro già visto in alcuni vecchi giochi) tra la razza dei Saiyan, gli Umani, i Namecciani, la stirpe di Frieza o quella dei Majin.
Tutto questo però questa volta avrà un senso, perché sarà proprio il familiare Trunks ad averci convocato per chiederci aiuto in una missione che si prospetta tutt’altro che semplice.
Con nuovi antagonisti, molti colpi di scena e una trama ben narrata, infatti dovremo ripercorrere tutte le battaglie fondamentali nella storia di Dragon Ball Z, dall’arrivo di Raditz alla sconfitta di Kid Bu, in un susseguirsi di salti temporali da un periodo all’altro della storia, passando anche per qualche film sempre appartenente alla saga.
Questo perché ci sono dei nuovi cattivi che sono in grado di alterare il tempo e lo spazio e quindi stanno cercando di fare in modo che le cose non vadano come sono andate nella storia originale, quindi, ad esempio, con la sconfitta di Goku e Piccolo contro Raditz.
Starà a noi intervenire in tempo e fare in modo che invece tutto torni esattamente come dev’essere, nel bene e nel male.
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Tanto divertimento in più:

Abbiamo parlato della nuova storia del gioco, che è ben fatta e convincente, ma come ogni nuova uscita che si rispetti, il titolo deve apportare vari miglioramenti e modifiche rispetto a quanto visto fino a quel punto.
Fortunatamente Xenoverse lo fa, rivoluzionando il classico picchiaduro visto nei capitoli precedenti, permettendo di fare battaglie di gruppo molto più frenetiche e veritiere e non le classiche “uno contro uno” usate finora.
Si potrà essere infatti anche in 10 personaggi nella stessa mappa, tra alleati e nemici, e il tutto renderà molto più coinvolgente l’intero combattimento.
Gioco nuovo = grafica nuova, e questa volta si rimane davvero stupiti dal livello di dettaglio raggiunto.
Scenari e personaggi infatti sono fatti dannatamente bene, tanto che a volte sembra di star guardando una puntata interattiva, anche perché ci sono spesso scene di intermezzo molto fedeli al manga, opportunamente doppiate in inglese e giapponese.
Il passaggio tra queste e il combattimento poi è molto sottile e ben fatto, senza schermate di caricamento o altro, il ché rende tutto più bello.
Musiche ed effetti sonori poi sono ricreati alla perfezione e la giocabilità, a partire dal movimento del giocatore, è stata molto migliorata, con un puntamento molto più stabile e preciso, e una fluidità in generale molto più convincente.
Ci sono poi vari DLC che ne aumentano i contenuti già di per sé non scarni, considerando il fatto di poter fare le missioni della storia anche in multigiocatore o semplicemente prendersi un attimo di pausa combattendo contro qualche amico o avversario da ogni parte del mondo.
Tra una missione principale e l’altra si potranno fare varie subquest molto carine e varie, come raccogliere le sfere del drago piuttosto che allearsi con i cattivi per sconfiggere i Guerrieri Z in una diversa distorsione temporale, e fare acquisti in città, da oggetti da usare in battaglia per curare le ferite o ripristinare l’aura, a tecniche speciali ed armature diverse per il proprio personaggio, che ne aumenteranno varie statistiche.
Ci sarà anche la possibilità di avere un Maestro, e non uno qualunque, ma uno dei vari personaggi di Dragon Ball, che a patto di superare alcune prove ed allenamenti, vi insegnerà le sue tecniche speciali (ad esempio con Vegeta come Maestro alla fine delle varie prove vi insegnerà il suo potentissimo Lampo Finale).
C’è anche da dire che, oltre ad avere più personaggi nella mappa, ci saranno più scenari da visitare nel corso dello stesso combattimento, facendo quindi anche cambiare il campo di battaglia in base alle situazioni della missione.
Gli scenari saranno poi quasi completamente distruggibili e si potranno esplorare anche per cercare i vari oggetti sparsi in giro.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.
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Conclusione: Dragon Ball all’ennesima potenza

Sinceramente non so neanche se serva una conclusione, perché dopotutto è Dragon Ball, e questo basta.
Posso consigliare questo gioco a tutti i fan della saga, che anche se stanchi dai soliti picchiaduro usciti nello scorso decennio, troveranno in questo titolo l’atmosfera dell’opera originale con tutta la tecnologia e le innovazioni degli ultimi tempi.
Con una grafica davvero perfetta, una storia convincente e tanti modi diversi di giocare e divertirsi, Xenoverse è il titolo perfetto per gli amanti della serie, quello a cui non avremmo mai pensato di aspirare quando ne sono usciti i primi giochi.
Se tutto ciò non bastasse a convincervi, vi lascio una breve sequenza di gameplay con un mio combattimento di Goku VS Frieza, che penso sia uno dei momenti preferiti della saga di molti.
Ovviamente infatti non si dovrà usare solo e per sempre il proprio personaggio per tutto il gioco, come potete vedere qui.

Buona visione e buone vacanze!!!

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