04 – Inazuma Eleven

Il calcio anim(e)ato:

Ebbene sì, nonostante questo dubbio gioco di parole, oggi ci andremo ad occupare proprio di un gioco di calcio, ma assolutamente non dei classici PES o FIFA, ma bensì proprio di un calcio animato, nel senso che la sua grafica e tutto il suo mondo (comprese le modalità del gioco) sono nel magico stile degli anime giapponesi.
Parliamo infatti di Inazuma Eleven, famosa serie calcistica giapponese, e una delle poche nate proprio così come ve la racconto, ossia come videogioco: infatti non è stato tratto da un anime preesistente che ha avuto molto successo: è stato esattamente il contrario.
Nato dalla geniale mente di Level 5 (che ha sviluppato capolavori del calibro de’ Il Professor Layton e altri) Inazuma Eleven è stato pensato come una versione altamente migliorata e con marcati elementi rpg dell’intramontabile Capitan Tsubata, per noi italiani Holly & Benji.

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Copertina del primo capitolo

Un po’ di storia:

Divenuto ormai famosissimo anche qui da noi, Inazuma Eleven  è uscito originariamente nell’Agosto 2008 in Giappone, per Nintendo DS, mentre in Europa ha visto la luce solo nel lontano Gennaio 2011.
La storia gira attorno ad un gruppo di ragazzini delle medie di cui uno in particolare, Mark Evans (Endou Mamoru in giapponese), fonda a fatica una squadra di calcio, sport del quale è innamorato, ed insieme ai suoi compagni si allena giorno e notte superando mille ostacoli con lo scopo di poter partecipare all’importante torneo calcistico che ogni anno decreta la squadra scolastica più forte del paese: il Football Frontier.
Rispettando alla perfezione le caratteristiche degli anime giapponesi, Inazuma Eleven ha un’infinità di personaggi stravaganti ma credibili al tempo stesso visto il contesto nel quale sono inseriti, ognuno con qualcosa di unico, e realizzati con disegni semplici ma molto efficaci.
Il bello di questi ragazzi poi, e valore fondamentale dell’intera storia, è il fatto di non arrendersi mai, perché scoprirete che ne dovranno superare davvero di ogni, e solo poi per poter giocare felicemente allo sport che tanto amano, che puntualmente però verrà usato per scopi oscuri e messo in pericolo da diversi antagonisti.
Ed è proprio il capitano e portiere della squadra a riuscire, con il suo carattere sempre ottimista e testardo, a guidare i compagni sempre più avanti, spronandoli a dare sempre il massimo, qualunque sia la situazione.
La storia in breve è questa, almeno del primo capitolo, perché poi si aggiungeranno in seguito squadre aliene e cose di questo genere, che anche se potranno far storcere il naso a molti, una volta conosciute si capirà che c’è un filo logico che lega tutte le storie, e che non è poi così banale come sembra.

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I protagonisti della prima squadra della Raimon

La potenza del calcio:

Abbiamo parlato della storia in generale, ma non abbiamo discusso di quella che è sicuramente la particolarità più evidente del titolo, ossia quella di non giocare semplicemente a calcio, ma di usare delle vere e proprie (e infinite aggiungerei) tecniche speciali per compiere tiri incredibili, dribbling fulminei e recuperare palla agli avversari.
Vi ritroverete infatti a imparare a conoscere le più impensabili e divertenti tecniche, in un susseguirsi di sfide e partite che vi faranno incontrare centinaia di personaggi e vivere una marea di emozioni.
Trattando un po’ più nel dettaglio il gioco, i capitoli principali sono sviluppati su Nintendo DS e (i più recenti) su Nintendo 3DS, con giochi indipendenti sviluppati anche su Wii e, solo in Giappone, su PC e smartphone.
Graficamente il titolo ha fatto molti passi avanti dal primo capitolo ai successivi, soprattutto al cambio di console da DS a 3DS, anche se lo stesso primo capitolo non sfigura affatto considerando la piattaforma e l’anno di sviluppo, proponendo sicuramente un ottimo modo di giocare a calcio divertendosi, pur non avendo un controller in mano.
Il gioco originale comunque è perfettamente, e magistralmente, diviso in due parti: ci sarà una parte di pura esplorazione in perfetto stile rpg, dove saranno presenti varie e ben realizzate mappe viste a tre quarti dall’alto in cui muoversi e bazzicare (permettetemi il termine) tra sfide calcistiche, dialoghi con personaggi più o meno importanti o semplicemente svagarsi in città in cerca di tesori nascosti, come razioni di cibo per recuperare punti resistenza e punti tecnica o vari accessori e scarpini per aumentare le proprie caratteristiche in partita.
La seconda parte infatti è quella dei veri e propri incontri di calcio, partite da affrontare ricorrendo ad un gameplay davvero ben strutturato, che valorizza al meglio l’uso del pennino e del touch screen della console.
Si dovrà infatti innanzitutto scegliere la propria formazione ed il proprio schema di gioco, per poi iniziare l’effettivo match, durante il quale si vedrà il campo dall’alto e nel quale si dovranno manovrare abilmente i giocatori indirizzandoli verso il possessore di palla o verso l’area avversaria, passandosi mano a mano la palla e dribblando gli avversari con tecniche speciali fino a cercare di fare goal.
Una normale partita di calcio insomma, se non fosse che ogni giocatore ha punti abilità e resistenza che, una volta finiti, non gli permetteranno più di usare alcuna tecnica o di correre a pieno ritmo, ed è quindi importante capire come usarli al meglio.
Inoltre ogni personaggio avrà un proprio attributo, identificato da un elemento naturale, quindi le sue tecniche saranno particolarmente efficaci contro alcuni giocatori, mentre poco e niente su altri.
Il tutto poi è condito da una storia non troppo banale ma soprattutto ben realizzata in termini grafici e tecnici, che con i suoi profondi valori morali nonostante la sua effettiva impossibilità pratica vi ci farà affezionare e venir voglia di continuare a giocare per scoprirne sempre di più.

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I due schermi del DS: nel primo la schermata di gioco, nel secondo la mappa del luogo con le indicazioni sull’obiettivo

Lo sport più bello del mondo:

Soffermiamoci ora un attimo a pensare all’argomento di fondo del gioco: il calcio.
Inazuma Eleven rappresenta in modo stupendamente ingenuo lo spirito di questo fantastico sport, affrontato in maniera molto profonda ma divertente, caricando un’importante responsabilità sulle spalle di questi giovani ragazzi dai grandi sogni ed ambizioni che grazie ad esso impareranno tanto e matureranno insieme sotto ogni punto di vista.
La trama è ovviamente ai limiti della fantascienza ma, come già accennato, risulta quasi credibile per il profondo rispetto con cui tutto viene trattato e i vari tipi di legami che si formano tra i personaggi, non mancando anche di diverse sub-quest calcistiche e di mappe ben studiate per rendere varia l’esplorazione.
In questo gioco lo spirito del calcio è perfettamente fuso con quello del gioco di squadra e dell’amicizia tra compagni, riuscendo a trasmetterne intensamente tutte le emozioni.

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Una tecnica speciale

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Scelta dei titolari e dello schema di gioco

Fine della partita:

Eccoci così alla fine della nostra partita, cioè di questa recensione, ed è tempo di tirarne le somme.
La saga in generale ha avuto davvero molto successo, tanto che è ancora in corso e ne sono stati ispirati un manga, varie serie animate, alcuni film (sempre animati) e molti videogiochi oltre ai capitoli principali.
Io personalmente sono un fan di questo gioco, ma più in generale del messaggio che trasmette, parlando di amicizia, tenacia, determinazione, e nonostante sia semplicemente calcio, è di certo uno degli sport in cui c’è bisogno di più affiatamento e complicità di squadra per riuscire ad andare avanti, e se si riesce ad essere amici anche fuori dal campo le cose migliorano notevolmente.
Il gioco, ammesso e non concesso tutto questo, resta davvero valido, longevo e mai noioso nonostante il tema di fondo sia sempre lo stesso, ma con davvero tanto su cui lavorare.
Ci sono infatti sempre cose da fare oltre che al semplice giocare a calcio, in quanto gli elementi rpg risultano davvero preziosi ed utili anche al fine di fare una squadra sempre varia e potente, con il proprio stemma, la propria divisa, e senza il bisogno di seguire per forza per filo e per segno la trama principale come se il gioco fosse solo quello.
Ci sono infatti più di 1000 giocatori diversi reclutabili, ognuno con le sue caratteristiche e potenzialità di crescita, sia di squadre importanti ai fini della storia che semplicemente ragazzini comuni con la voglia di poter fare il loro per il bene della squadra.
Senza aggiungere altro, vi lascio una lista dei capitoli principali usciti per le varie console Nintendo (per la data si intende la prima uscita giapponese), e un trailer di uno di essi a fine pagina.

 

  • Inazuma Eleven (22 Agosto 2008) DS

 

 

  • Inazuma Eleven 2 (1 Ottobre 2009) DS

 

 

  • Inazuma Eleven 3 (1 Luglio 2010 – 16 Dicembre 2010*) DS

 

 

  • Inazuma Eleven GO (5 Dicembre 2011) 3DS

 

 

  • Inazuma Eleven GO: Chrono Stones (13 Dicembre 2012) 3DS

 

 

  • Inazuma Eleven 1-2-3!! (27 Dicembre 2012) 3DS

 

 

  • Inazuma Eleven Everyday (Abbinato all’acquisto di due titoli della saga) 3DS

 

 

  • Inazuma Eleven GO: Galaxy (5 Dicembre 2013) 3DS

 

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Schermata del primo capitolo per 3DS

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