03 – Ori and the Blind Forest

Eccoci con un nuovo gioco da recensire, e questa volta riprendiamo un po’ le fila dell’ultimo gioco console (e PC) trattato.
Anche oggi  infatti parliamo di un platform, ricco di azione, emozioni e una grande avventura da intraprendere; il gioco, sviluppato da Moon Studios per XOne, PC e Xbox 360 (a breve), si chiama Ori and the Blind Forest.

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Artwork e titolo del gioco

 

Una piccola creatura in una cupa foresta:

Ori, il protagonista del gioco, è una stravagante creaturina che ricorda vagamente una piccola volpe bianca, e a cui già dall’inizio del gioco comincerete a legarvi, consolidando questo legame sempre più col passare del tempo.
Non fatevi ingannare dalle apparenze perchè verrete presto trasportati in un mondo tutt’altro che banale, che vi coinvolgerà con la sua storia intensa condita da un’atmosfera ed un gameplay davvero accattivanti.
L’ambientazione ricalca una misteriosa e cupa foresta magica, nella quale Ori vive felicemente finchè un terribile avvenimento non lo costringe a partire per una missione sicuramente più grande di lui, in cui dovrà addentrarsi sempre più in quell’immensa foresta per cercare di rimediare a ciò che però sembra ormai inevitabile.
Per riuscirci dovrà fare affidamento a tutte le sue forze e fare di ogni tappa un’esperienza, di modo da prepararsi adeguatamente a ciò che dovrà affrontare.
Sì, in questa recensione sono molto criptico ed evasivo, ma è davvero necessario per non svelarvi assolutamente niente che possa compromettere la stupenda esperienza di gioco che forse andrete ad intraprendere, che va vissuta dall’inizio alla fine, all’oscuro di tutto.
Detto questo infatti, passiamo ad analizzare il gioco dal punto di vista tecnico.

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Livello di gioco, in cui Ori sta scalando un albero per riuscire ad arrivare nella parte più alta

 

La magia delle due dimensioni:

Come già accennato il gioco è in stile platform, quindi a scorrimento orizzontale e verticale senza una terza dimensione, eppure è così curato in ogni suo aspetto da far rimanere stupiti dallo stupenodo lavoro svolto dagli sviluppatori nella sua realizzazione.
Il comparto artistico è infatti fenomenale sotto ogni punto di vista, dalla grafica alle colonne sonore, dall’ideazione dei personaggi e della foresta, che realizzata a regola d’arte, crea un’atmosfera davvero magica per tutto il gioco.
Il tutto è ricco di dettagli, anche i più piccoli fatti magistralmente, i colori e le animazioni sono sempre vivaci e di grande impatto, anche nelle situazioni più drammatiche.
La grafica è in stile cartoonesco e vede come ambientazione di fondo una mistica foresta composta da un ammasso immenso di alberi di tutti i tipi, divisa in zone, che cela innumerevoli segreti e posti non facilmente raggiungibili.
Parlando infatti del gameplay, il nostro protagonista si vedrà inizialmente solo con la capacità di correre e saltare, ma progredendo nel gioco ed acquisendo esperienza da nemici sconfitti o da speciali oggetti nascosti, salirà di livello, imparando abilità sempre diverse e molto utili che gli permetteranno, per esempio, di esplorare zone di aree già visitate che prima però non era in grado raggiungere.
Infatti l’esplorazione dell’intera foresta è libera, anche se la trama è ben definita, con obbiettivi fissi da raggiungere per andare avanti nella storia, quindi non si rischia di ritrovarsi in mezzo al nulla senza sapere cosa fare.
Il movimento di Ori è curatissimo, si muove in modo davvero fluido e naturale in ogni situazione, anche quando durante il movimento si devono compire altre azioni, e questa caratteristica è una delle più efficaci dell’intero titolo.
L’intero gameplay varia quindi col passare del tempo perchè impareremo nuove abilità che ci metteranno puntualmente alla prova in diversi modi, ma allo stesso tempo rimane sempre uguale nelle meccaniche di base, rendendo l’esperienza di gioco molto stimolante e mai noiosa.
Proprio come tutto il resto, anche l’evolvere del personaggio è realizzato a regola d’arte, e si rimane sempre piacevolmente sorpresi nello scoprire che ogni nuova abilità imparata è fatta apposta per poter raggiungere un nuovo obbiettivo, e che funziona davvero alla perfezione per esempio per poter raggiungere un’ altura, recuperare un oggetto o semplicemente arrampicarsi più in alto.
La mappa del gioco poi è sostanzialmente una sola, immensa, ma ogni nuova zona è così diversa dalle precedenti sia stilisticamente che nella modalità di affrontarla che questa scelta non da per niente fastidio, anzi.
Parliamo infine della difficoltà, anche questa ben strutturata, in quanto il gioco inizialmente può sembrare bilanciato, soprattutto quando si deve iniziare a prendere confidenza con i controlli di Ori e con la giocabilità generale, ma andando avanti e diventando più esperti la situazione non migliora.
Infatti ogni livello non è da prendere affatto sottogamba, perchè non è basso il rischio di venire sconfitti per mano di qualche mostro o cadendo in qualche punto spinoso quando si ha poca vita, anche considerato il fatto che si rinascerà dall’ultimo punto in cui si è salvato il gioco, quindi fatelo spesso.
Addentrandoci un po’ più nello specifico c’è infatti una speciale energia che Ori può accumulare nel corso dei vari livelli, che gli permetterà di compiere diverse azioni, tra cui appunto salvare, in mancanza di questa infatti sarà consigliabile stare il più attenti possibile per non morire, data l’impossibilità del salvataggio.
Il gioco ci metterà sempre a dura prova, testando i nostri riflessi ma anche facendoci usare spesso il cervello per capire qual è la mossa (a volte l’unica) giusta in quella situazione; e il problema scatta proprio quando dobbiamo unire le due cose, quindi stare attenti a quello che sta succedendo muovendosi in continuazione pensando nel frattempo a come sfuggire da quella situazione.
Nonostante questo il ripetere più volte lo stesso pezzo non è particolarmente frustrante, se non in pochi singoli frammenti.

L'incredibile antagonista del gioco in una delle sue apparizioni in-game

L’incredibile antagonista del gioco in una delle sue apparizioni in-game

 

Conclusione: una perla nel mare dei videogiochi

Siamo giunti così alla fine della recensione, ed è tempo di verdetti.
Ori and the Blind Forest è davvero un piccolo capolavoro, curatissimo in tutto, che vi trasporterà in un fantastico mondo e vi terrà incollati allo schermo con una trama per niente banale, profonda e ben costruita.
Con un gameplay fluido e accattivante, una giocabilità abbastanza longeva e un comparto audiovisivo realizzato ad hoc, non potrete fare a meno di giocarci fino a completarlo.
Ovviamente se amate i platform amerete questo gioco come pochi altri, se invece non fanno per voi la difficoltà del gioco potrebbe indurvi ad abbandonarlo, ma se ce la farete, ne sarà falsa sicuramente la pena.
Rilasciato a inizio 2015, Ori and the Blind Forest è sicuramente uno dei giochi meglio riusciti dell’anno in corso, guadagnandosi una consistente valutazione di 9/10 dalle più importanti critiche nell’ambito, giudizio che mi sento di confermare.

Che altro dire, se ne siete incuriositi anche solo un po’, provatelo voi stessi per fare le vostre valutazioni, in ogni caso vi lascio il trailer del gioco, se le immagini non vi bastassero a capirne lo stile.

P.S. per i possessori PC avviso che proprio da oggi il gioco è in sconto su Steam a 11,99€ fino al 01/12.

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