02 – Trine

Per la serie “continuiamo a recensire tipologie di giochi sempre diversi” oggi arriva un puzzle-platform (se così lo possiamo definire) a tema medievale-fantasy, realizzato dai ragazzi si Frozenbyte, e il suo nome è Trine.

Logo del primo capitolo

Logo del gioco

 

Tre eroi legati da un unico destino:

Trine è, come appena accennato, un platform –ossia un videogioco a scorrimento più che altro laterale basato sull’attraversamento dei livelli per raggiungerne la fine– e si compone di tre capitoli, usciti su PC e Playstation (in digitale) per quanto riguarda il primo, mentre anche su Xbox e WiiU (sempre in digitale) per i successivi.
Il gioco è prettamente single-player e lo definiamo puzzle-platform in quanto, per il superamento dei livelli, oltre alla componente di esplorazione e combattimento, c’è una buona dose di rompicapi da risolvere sfruttando le diverse abilità dei tre protagonisti.
Non l’abbiamo ancora detto ma il Trine è un antico manufatto che, evitando spoiler, lega profondamente le vite dei protagonisti, in quanto scelti per evitare che il mondo cada in rovina, e impossibilitati a separarsi fino al compimento della missione.
I nostri eroi sono un mago piuttosto singolare, Amadeus, un grosso cavaliere spavaldo che non vede l’ora di dimostrare quanto vale, Pontius, e una ladra, agile e veloce come un ninja, Zoya.

Trine

Trine, il primo capitolo

 

Modalità di gioco:

Il giocatore (o i giocatori in quanto si può giocare in coop controllando due personaggi insieme) potrà cambiare eroe in ogni momento, in base alle situazioni e alle abilità che necessita per affrontare un determinato problema.
Per esempio il mago è in grado di creare casse di varie dimensioni, “passerelle” da usare come ponti e altro, ma non è molto ferrato nel combattimento; da parte sua invece il cavaliere è ben corazzato e dotato di armi che gli permetteranno di infliggere molti danni ai nemici; infine la ladra è agile e leggera e dotata di un rampino che le permetterà di aggrapparsi ed attraversare facilmente alcuni dirupi altrimenti invalicabili, e per non farsi mancare niente ha anche un affidabile arco in dotazione per il combattimento a distanza.
Lo sviluppo dei personaggi avviene quasi in stile rpg, in quanto sconfiggendo i nemici e trovando in giro per i livelli delle fiale dell’esperienza, una volta raggiunti i 50 EXP, si avrà a disposizione 1 punto abilità da spendere per potenziare tecniche già conosciute o impararne delle nuove.
All’interno dei livelli sono presenti vari checkpoint, che permetteranno di non doverlo ripetere per intero qualora si venisse uccisi e che rianimeranno i personaggi che hanno “perso i sensi”.
A questo proposito, la sconfitta di un eroe non determinerà la sconfitta della squadra, anche se spesso potrebbe essere così in base alle abilità necessarie per risolvere un determinato rompicapo.
Oltre alle fiale dell’esperienza all’interno dei livelli possono essere trovate anche pozioni per il recupero della salute o dell’energia (che serve per esempio al mago per usare gli incantesimi).

Trine 2

Trine 2

 

Sviluppo e Critica:

Lo sviluppo del gioco risulta abbastanza impressionante, in quanto da una partenza di sole tre persone un budget complessivo di 30.000€, è stato terminato con un team di sedici impiegati ed una spesa di 800.000€.
La critica ha ben accolto il titolo che è presto diventato abbastanza famoso ed apprezzato, permettendo al team di mettersi al lavoro su un nuovo episodio.
Dal primo al secondo capitolo sono stati fatti notevoli miglioramenti e la trama è risultata sempre piuttosto coerente e piacevole, cosa che però non si può dire del terzo ed ultimo episodio.
Nonostante la voglia di aggiungere qualcosa in più da parte degli sviluppatori introducendo in quest’ultimo capitolo la terza dimensione, il gioco ne ha beneficiato solo in termini grafici –cosa a mio avviso non necessaria vista la bellezza degli elementi del secondo capitolo­– perdendo però quello che era il suo vero punto di forza, la storia e l’atmosfera, che questa volta è risultata piuttosto banale e non ha convinto i molti utenti in attesa del gioco, complice anche e soprattutto l’eccessiva brevità del titolo, che può essere finito completamente anche in sole 4h.

Trine 3

Trine 3

 

Conclusioni:

Nonostante tutto mi sento di spezzare una lancia a favore di Frozenbyte in quanto, seppure sia rimasto anch’io un po’ deluso dal terzo capitolo, ho apprezzato lo sforzo e il lavoro fatto sperando di migliorare un prodotto, anche se forse non era necessario, visti i compromessi raggiunti per farlo.
Il team ovviamente non aveva immaginato il gioco così com’è uscito, ma per mancanza di fondi e –forse– qualche scelta sbagliata, hanno dovuto tagliare molto di quello che avevano pensato, sviluppando così un titolo parecchio sottotono rispetto alle aspettative.
Alla fine però mi sento comunque di consigliarlo, con i suoi pregi e i suoi difetti, agli amanti del genere, e a chi vuole ascoltare una bella storia fantasy e prenderne parte, sconfiggendo nemici e boss e aguzzando l’ingegno (anche in questo caso reso troppo facile nel terzo capitolo) per risolvere particolari enigmi.
Per i possessori di PC i giochi possono essere acquistati su Steam, mentre per quelli di console, si dovrà andare sullo store online della propria piattaforma.

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